DA VISITARE : SITI ARCHEOLOGICI

Le prime tracce di insediamenti umani risalgono al Neolitico, periodo in cui si diffusero le architetture prenuragiche come i Menhir e le Domus de Janas, mentre l’età nuragica vide lo sviluppo delle Tombe dei Giganti e delle tipiche Torri di Pietra su tutto il territorio.

 

Le testimonianze più antiche del ricco patrimonio archeologico dell’oristanese sono quelle del Nuraghe Losa e del complesso nuragico di Santa Cristina, rispettivamente in territorio di Abbasanta e Paulilatino.

 

 

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NURAGHE LOSA – ABBASANTA

Il Nuraghe (XIV-XIII sec. a.C.), non ancora del tutto scavato, mostra la tipica struttura “a tholos”, insolitamente priva di cortile interno, unita a tre torri da un tratto di mura.

SANTUARIO NURAGICO DI SANTA CRISTINA – PAULILATINO

Il complesso nuragico di Santa Cristina, invece, comprende un villaggio nuragico e un pozzo sacro del XI sec a.C. composto da un atrio, scale a sezione trapezoidale e una camera a tholos che lo rendono uno degli esempi più belli di architettura preistorica sarda.

CITTÀ DI THARROS – LOC. SAN GIOVANNI DI SINIS CABRAS

Al IX-VIII sec. a.C. risalgono le rovine della città fenicia di Tharros, nella penisola del Sinis, di cui restano ancora due necropoli da incinerazione. Conquistata dai Cartaginesi per la sua posizione strategica, ricevette un grande impulso politico e urbano, come dimostra la ricchezza dei corredi funebri rinvenuti.

 

Fu poi la volta dei Romani, che edificarono la cinta muraria, il tempio delle semicolonne doriche intagliate nella roccia, il tempio tetrastilo sul mare e due edifici termali, in uno dei quali fu successivamente impiantato il battistero paleocristiano.

GIGANTI  DI MONT’E PRAMA – CABRAS

I Giganti di Mont’e Prama sono sculture nuragiche, trovate spezzate in numerosi frammenti nel 1974 in località Mont’e Prama nel Sinis di Cabras.

Sono scolpite in arenaria gessosa locale e la loro altezza varia tra i 2 e i 2,5 metri. Le sculture ricomposte sono trentotto: cinque arcieri, quattro guerrieri, sedici pugilatori, tredici modelli di nuraghe.

IPOGEO – LOC. SAN SALVATORE CABRAS

San Salvatore è il più interessante borgo religioso sardo. Nel XVII secolo fu costruita la chiesa di S.Salvatore su un preesistente santuario ipogeico, in cui da secoli si venerano le acque.

 

All’edificio si accede mediante un ingresso che si apre nel pavimento della chiesa e che immette in una scala scavata nella roccia. Sul corridoio si aprono cinque stanze di origine nuragica, ricavate nella roccia, mentre nella parete absidale si trovano un pozzo sacro e diverse inscrizioni puniche, arabe, greche nonchè pitture romane.

OTHOCA – SANTA GIUSTA

Di origine fenicia è anche Othoca (VIII sec a. C.), l’antica Santa Giusta, di cui ci è giunta una necropoli; decaduta in epoca punica, la città conobbe nuovo sviluppo grazie ai Romani, che costruirono strade e ponti, come “su pontixeddu” sul rio Palmas, per essere poi abbandonata nel Medioevo.

CITTÀ DI CORNUS E COLUMBARIS – LOC. CORNUS CUGLIERI

Ha radici puniche, invece, la città di Cornus in territorio di Cuglieri (VI sec a. C.), dove si combatterono le epiche battaglie tra i Sardi guidati da Ampsicora e suo figlio Josto e i conquistatori Romani.

 

Di Cornus restano soltanto l’acropoli, la cinta muraria e le tombe a camera scavate nella roccia, mentre non lontano sorgono le rovine di Columbaris, centro religioso peleocristiano con la sua necropoli e tre basiliche, dove sono tuttora visibili sarcofagi e una fonte battesimale.

TERME – FORDONGIANUS

Di età romana sono le terme di Fordongianus (l’antica Forum Traiani, I sec. a.C.), che sfruttavano una sorgente naturalmente calda e curativa: oltre al calidarium, il tiepidarium e il frigidarium, rimangono la grande piscina con tracce di mosaici e una piccola area sacra dedicata alle ninfe.

CASTELLO MALASPINA – BOSA

A 81 metri s.l.m. si erge il castello di Serravalle, comunemente denominato castello di Malaspina.
L’intero complesso del castello di Serravalle, dell’ampiezza di 2000 mq. e costruito nel 1112, occupa un ettaro, all’interno del quale si colloca il castello vero e proprio.

PARCO ARCHEOLOGICO – SUNI

Il parco archeologico di Suni, di cui fanno parte il Nuraghe Nuraddeo, la necropoli ipogeica a domus da janas “Chirisconis”, il nuraghe a corridoio “Seneghe” e il museo etno-antropologico della Planargia “Tiu Virgilio”.

MENHIR – LACONI

Laconi è importante sotto il profilo archeologico; il museo delle Statue Menhir custodisce infatti circa quaranta monoliti scolpiti nella trachite locale, rinvenuti nei dintorni e appartenenti a diverse tipologie.

NURAGHI

I nuraghi sono un tipo di costruzione megalitica di forma tronco conica presenti su tutto il territorio dell’isola. Unici nel loro genere e rappresentativi della Civiltà nuragica sono considerati come distintivi della Sardegna.

 

Sono costruiti con grandi blocchi di pietra più o meno squadrati disposti l’uno sull’altro; possono essere formati da un’unica torre o da più torri. I più classici sono quelli costituiti da una torre a forma tronco conica.

 

Nella provincia di Oristano i nuraghi sono presenti nel territorio dei comuni di: Abbasanta, Aidomaggiore, Albagiara, Bauladu, Ghilarza, Mogorella, Mogoro, Narbolia, Paulilatino, Santulussurgiu, San Vero Milis, Scano Montiferro, Sedilo, Seneghe, Siris, Soddi, Suni, Uras, Villanova Truschedu e Villa Verde.

VILLAGGI NURAGICI

Alcuni nuraghi sorgono isolati, altri sono invece circondati o collegati tra di loro da un sistema di muri di cinta che racchiudono i resti di capanne, tanto da assumere l’aspetto di un villaggio
Nella provincia di Oristano sono presenti nel territorio dei comuni di: Villa Verde, Genoni e Paulilatino.

POZZI SACRI

I pozzi sacri sono luoghi nuragici destinati al culto delle acque che testimoniano la grande importanza data alle sorgenti d’acqua e lo spirito profondamente religioso delle popolazioni sarde durante la Civiltà nuragica.

 

Si trovano numerosi sull’isola e possono essere molto diversi tra loro.

 

Il tipo più comune prevede un pozzo circolare costituito con blocchi di pietra squadrati, a cui si accede tramite dei gradini che dalla superficie arrivano sino al livello dell’acqua.

 

Nella provincia di Oristano i pozzi sacri sono presenti nel territorio dei comuni di: Cabras, Gonnosnò, Mogoro, Paulilatino, Villa Verde.

MENHIR

I menhir sono costituiti da grandi pietre fitte verticalmente nel terreno, sommariamente sbozzate o scolpite e di forma allungata; sono di dimensioni variabili e possono raggiungere l’altezza di circa 5 m.

 

I menhir possono trovarsi come monoliti singolarmente o come parte di un gruppo di pietre simili. Sono stati eretti in molti periodi differenti, nel corso della preistoria.

 

Nella provincia di Oristano i menhir sono presenti nel territorio dei comuni di: Laconi, Paulilatino, Tresnuraghes e Villa Sant’Antoni.

DOMUS DE JANAS

Le domus de ianas sono delle strutture sepolcrali preistoriche costituite da tombe scavate nella roccia. Si possono scorgere lungo tutto il territorio dell’isola, sia isolate che in grandi concentrazioni costituite anche da più di 40 tombe, a formare vaste necropoli.

 

A volte presentano un’anticamera sui cui si affacciano numerose piccole celle nelle quali venivano deposti i defunti. Alcune tombe sono decorate con rilievi scolpiti o incisioni.

 

Nella provincia di Oristano le domus de janas sono presenti nel territorio dei comuni di: Abbasanta, Busacchi, Cabras, Gonnostramatza, Nughedu Santa Vittoria, Ruinas, Scano Montiferro, Sorradile, Suni e Villa Sant’Antonio.

TOMBE DEI GIGANTI

Le tombe dei giganti sono monumenti funerari costituiti da sepolture collettive appartenenti all’ età nuragica e presenti in tutta la Sardegna. Sono delle costruzioni a pianta rettangolare absidata; si compongono di una lunga camera funeraria, edificata mediante dei monoliti di pietra di grandi dimensioni conficcati nella terra e coperte da lastre disposte orizzontalmente.

 

L’elemento più particolare è sicuramente la facciata.

 

Nella provincia di Oristano le tombe dei giganti sono presenti nel territorio dei comuni di: Abbasanta, Narbolia, Paulilatino,Sedilo, Seneghe e Tresnuraghes.

DOLMEN

I dolmen sono un tipo di tomba megalitica preistorica a camera singola; sono costituiti da due o più pietre verticali conficcate nella terra che sorreggono uno o più lastroni orizzontali (piatta banda o architrave).

 

Nella provincia di Oristano i dolmen sono presenti nel territorio dei comuni di: Laconi e Tresnuraghes.